STATUTO

Associazione Nazionale di Promozione Sociale (APS)

“NON SIAMO SOLO NUMERI”

ART. 1

(Denominazione, sede e durata)

E’ costituita fra i presenti, ai sensi del Codice civile e del Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (in seguito denominato “Codice del Terzo settore”), l’associazione nazionale avente la seguente denominazione:

“NON SIAMO SOLO NUMERI APS”, da ora in avanti denominata “associazione”, con sede legale nel Comune di Francavilla Fontana (BR) alla via San Francesco n. 148 e con durata sino al 31 dicembre 2050.

ART. 2

(Scopo, finalità e attività)

1. L’associazione non ha scopo di lucro e persegue finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, mediante lo svolgimento in favore dei propri associati, di loro familiari o di terzi di una o più delle seguenti attività di interesse generale, avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri associati  o delle persone aderenti agli enti associati:

creare contatti e collegamenti utili al fine della crescita professionale, dello scambio di conoscenze, della solidarietà sociale e della condivisione di progetti civici comuni, tutti a favore dei propri associati. Nello specifico l’associazione si pone l’obiettivo di far conoscere all’opinione pubblica il delicato compito di lotta alla ludopatia che ogni giorno mettono in atto nello svolgimento del loro lavoro. Attività di promozione sociale per la tutela della dignità del lavoratore del comparto gioco lecito con vincita in denaro e non, svolta mediante l’organizzazione di attività specifiche: meeting, convegni, incontri culturali e professionali, eventi aggregativi, momenti di condivisione, di diffusione di cultura e conoscenze, realizzati al fine di creare occasioni di crescita personale e professionale degli associati.

Si propone inoltre di promuovere forme di espressione culturali e momenti di intrattenimento utili alla creazione di una rete di solidarietà umana e professionale tra gli associati stessi, di adoperarsi al perseguimento di cause benefiche nonché di costituire i presupposti per una concreta e costruttiva  partecipazione all’attiva civica dei soci.

Per consentire il raggiungimento degli scopi sociali, l’associazione potrà, fra l’altro: 

– promuovere, organizzare e realizzare mostre, rassegne, convegni e congressi;

– promuovere, organizzare e realizzare eventi teatrali e culturali;

– promuovere, organizzare e realizzare attività ricreative, feste, eventi musicali ed occasioni di              intrattenimento di varia natura; 

– sostenere attività finalizzate al dialogo con le istituzioni locali ed alla rappresentanza civica;

– promuovere, organizzare e realizzare attività di ricerca e progetti sperimentali ad utilità civica;

– promuovere, organizzare e realizzare attività editoriali in genere;

– promuovere, organizzare e realizzare attività e progetti nell’ambito della comunicazione.

L’associazione potrà svolgere, inoltre, qualsiasi altra attività affine a quelle su menzionate su tutto il territorio nazionale nonché in ambito strettamente locale. Tutte le attività potranno essere affidate, oltre che agli associati con collaborazione gratuita, anche a figure professionali idonee al raggiungimento degli scopi previsti. Inoltre, sempre nell’ambito delle sue attività e previa deliberazione del Consiglio Direttivo, l’associazione potrà erogare servizi aggiuntivi nei confronti degli associati ed avvalersi per il perseguimento dei propri fini e la realizzazione delle proprie iniziative di collaborazioni e/o sponsorizzazioni di enti, società ed organizzazione pubbliche e/o private. 

A tal fine l’associazione potrà partecipare a organismi associativi quali Consorzi, e/o Enti e Società, che perseguano gli stessi fini previsti dal presente statuto ed eventualmente delegare a questi, anche in parte, la progettazione e/o gestione delle attività, previo consenso dell’Assemblea dei Soci. 

L’associazione non dispone limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all’ammissione degli associati e non prevede il diritto di trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota associativa.

L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale.

L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 7 del Codice del Terzo settore, anche attività di raccolta fondi – attraverso la richiesta a terzi di donazioni, lasciti e contributi di natura non corrispettiva – al fine di finanziare le proprie attività di interesse generale e nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e con il pubblico.

2. L’Associazione potrà costituire una propria organizzazione periferica, con compiti di assistenza e coordinamento territoriale, in base alle disposizioni emanate con apposito regolamento, individuato come allegato “A”, che costituisce parte integrante dello Statuto.

ART. 3

(Ammissione e numero degli associati)

Il numero degli associati è illimitato ma, in ogni caso, non può essere inferiore al minimo stabilito dalla Legge.

Possono aderire all’associazione le persone fisiche e gli enti del Terzo settore o senza scopo di lucro che condividono le finalità della stessa e che partecipano alle attività dell’associazione con la loro opera, con le loro competenze e conoscenze. 

Chi intende essere ammesso come associato dovrà presentare all’Organo di amministrazione una domanda scritta che dovrà contenere: 

  • l’indicazione del nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita, codice fiscale nonché    recapiti telefonici e indirizzo di posta elettronica;
  • la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente Statuto, gli eventuali regolamenti e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;

L’Organo di Amministrazione delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività di interesse generale svolte.

La deliberazione di non ammissione deve essere comunicata all’interessato e annotata, a cura dell’Organo di amministrazione, nel libro degli associati. 

L’Organo di amministrazione deve, entro 60 giorni, motivare la deliberazione di rigetto della domanda di ammissione e comunicarla agli interessati.

Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dall’Organo di amministrazione, chi l’ha proposta può entro 60 giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’Assemblea, che delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocati, in occasione della loro successiva convocazione.

Lo status di associato ha carattere permanente e può venire meno solo nei casi previsti dall’art. 5. Non sono pertanto ammesse adesioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine.

ART. 4

(Diritti e obblighi degli associati)

Gli associati hanno il diritto di: 

  • eleggere gli organi associativi e di essere eletti negli stessi;
  • essere informati sulle attività dell’associazione e controllarne l’andamento;
  • frequentare i locali dell’associazione;
  • partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’associazione;
  • concorrere all’elaborazione ed approvare il programma di attività;
  • prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione dei bilanci e consultare i libri associativi.
  • Gli associati hanno l’obbligo di:
  • rispettare il presente Statuto e gli eventuali Regolamenti interni;
  • svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto;
  • versare la quota associativa secondo l’importo, le modalità e i termini annualmente stabiliti  dall’Organo di amministrazione.

ART. 5

(Perdita della qualifica di associato)

La qualifica di associato si perde per morte, recesso o esclusione.

L’associato che contravviene gravemente agli obblighi del presente Statuto, negli eventuali Regolamenti interni e nelle deliberazioni degli organi associativi, oppure arreca danni materiali o morali di una certa gravità all’associazione nonché nei seguenti altri casi: tenga comportamenti lesivi per l’associazione o persegua scopi in contrasto con quelli dell’associazione o sia in ritardo di oltre 60 gg con il pagamento della quota associativa, può essere escluso dall’associazione mediante deliberazione dell’Organo di amministrazione con voto segreto. 

La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato che potrà presentare le proprie controdeduzioni entro 90 gg dal ricevimento o dalla conoscenza della delibera di esclusione, mediante scritti difensivi.

L’associato può sempre recedere dall’associazione. 

Chi intende recedere dall’associazione deve comunicare in forma scritta la sua decisione all’Organo di amministrazione, il quale dovrà adottare una apposita deliberazione da comunicare adeguatamente all’associato, anche mediante consegna brevi manu.

La dichiarazione di recesso ha effetto con lo scadere dell’anno in corso.

I diritti di partecipazione all’associazione non sono trasferibili.

Le somme versate a titolo di quota associativa non sono rimborsabili, rivalutabili e trasmissibili. 

Gli associati che comunque abbiano cessato di appartenere all’associazione non hanno alcun diritto sul patrimonio della stessa. 

ART. 6 

(Quota di partecipazione annuale)

La quota di partecipazione all’Associazione è fissata in Euro € 12,00 (eurododici/00) annuali da versarsi entro e non oltre il 30 aprile di ciascun anno. Gli eventuali aumenti della quota associativa verranno assunti con deliberazione dell’Organo di amministrazione.  

ART. 7

(Organi)

Sono organi dell’associazione:

  • l’Assemblea; 
  • l’Organo di amministrazione (o consiglio direttivo o organo di gestione);
  • il Presidente;
  • i Vicepresidenti
  • il Segretario
  • il Tesoriere
  • i Consiglieri
  • le Delegazioni territoriali.

ART. 8

(Assemblea)

All’Assemblea partecipano ed hanno diritto di voto i componenti dell’Organo di amministrazione e tutti i Delegati Territoriali che sono iscritti, da almeno 2 (due) mesi, nel libro degli associati. 

Ciascun partecipante all’Assemblea ha diritto ad un voto.

In caso di parità della votazione assembleare, il voto del Presidente dell’Organo amministrativo vale doppio.

Ciascun associato è rappresentato in Assemblea dai Delegati territoriali come da allegato regolamento.  Si applicano i co. 4 e 5, art. 2372 del Codice civile, in quanto compatibili.

La convocazione dell’Assemblea avviene mediante comunicazione scritta, contenente il luogo, la data e l’ora di prima e seconda convocazione e l’ordine del giorno, da inviarsi alternativamente a mezzo: email, pec, mediante affissione presso la sede legale dell’associazione e pubblicazione sul sito web dell’Associazione, almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata per l’Assemblea all’indirizzo email/pec risultante dal libro degli associati.

L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio di esercizio o del rendiconto per cassa.

L’Assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.

L’Assemblea ha le seguenti competenze inderogabili:

  • nomina e revoca i componenti degli organi associativi e, se previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
  • approva il bilancio di esercizio o il rendiconto per cassa;
  • delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi associativi, ai sensi dell’art. 28 del Codice del terzo settore, e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
  • delibera sulle modificazioni dell’Atto costitutivo o dello Statuto;
  • approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
  • delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione;
  • delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla Legge, dall’Atto costitutivo o dallo Statuto alla sua competenza.

L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aventi diritto e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.

L’Assemblea delibera a maggioranza di voti. 

Per modificare lo Statuto occorre la presenza di almeno ¾ degli aventi diritto e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno ¾ degli aventi diritto.

ART. 9

(Organo di amministrazione)

L’Organo di amministrazione opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere, per gravi motivi, revocato con motivazione. 

Rientra nella sfera di competenza dell’Organo di amministrazione tutto quanto non sia per Legge o per Statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea o di altri organi associativi. 

In particolare, e tra gli altri, sono compiti di questo organo:

– eseguire le deliberazioni dell’Assemblea;

– formulare i programmi di attività associativa sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;

– predisporre il Bilancio di esercizio e l’eventuale Bilancio sociale o rendiconto per cassa;

– predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio;
– deliberare l’ammissione e l’esclusione degli associati;

– deliberare le azioni disciplinari nei confronti degli associati;

– stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative;

– curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati.

L’Organo di amministrazione è formato da un minimo di 3 (tre) a un massimo di 9 (nove) componenti, nominati dall’Assemblea per la durata di 3 (tre) anni.

La maggioranza degli amministratori sono scelti tra le persone fisiche associate ovvero indicate dagli enti associati: si applica l’art. 2382 Codice civile riguardo alle cause di ineleggibilità e di decadenza. 

L’Organo di amministrazione è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. 

Le deliberazioni dell’Organo di amministrazione sono assunte a maggioranza dei presenti.

In caso di parità nella votazione, il voto del Presidente o di chi ne fa le veci vale doppio.

Gli amministratori, entro 30 giorni dalla notizia della loro nomina, devono chiederne l’iscrizione nel Registro unico nazionale del terzo settore indicando, oltre alle informazioni previste nel co. 6, art. 26 del Codice del terzo settore, a quali di essi è attribuita la rappresentanza dell’associazione e precisando se disgiuntamente o congiuntamente.

Il potere di rappresentanza attribuito agli amministratori è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel suddetto Registro o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.

ART. 10

(Presidente)

Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione – nei rapporti interni ed in quelli esterni, nei confronti di terzi ed in giudizio – e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.

Il Presidente è eletto dall’Assemblea tra i propri componenti a maggioranza dei presenti.

Il Presidente dura in carica quanto l’Organo di amministrazione e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, decisa dall’Assemblea, con la maggioranza dei presenti.

Almeno un mese prima della scadenza del mandato dell’Organo di amministrazione, il Presidente convoca l’Assemblea per la nomina del nuovo Presidente. 

Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e l’Organo di amministrazione, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo a quest’ultimo in merito all’attività compiuta.

I Vice Presidenti sostituiscono il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

ART. 11

(Organo di controllo)

L’Organo di controllo, anche monocratico, è nominato al ricorrere dei requisiti previsti dalla Legge. 

I componenti dell’Organo di controllo, ai quali si applica l’art. 2399 del Codice civile, devono essere scelti tra le categorie di soggetti di cui al co. 2, art. 2397 del Codice civile. Nel caso di organo collegiale, i predetti requisiti devono essere posseduti da almeno uno dei componenti. 

L’Organo di controllo vigila sull’osservanza della Legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sulla adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento. Esso può esercitare inoltre, al superamento dei limiti di cui al co. 1, art. 31, la revisione legale dei conti. In tal caso l’Organo di controllo è costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro. L’organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, ed attesta che l’eventuale bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dai sindaci. 

I componenti dell’organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari. 

ART. 12

(Revisione legale dei conti)

Se l’Organo di controllo non esercita il controllo contabile e se ricorrono i requisiti previsti dalla Legge, l’associazione deve nominare un Revisore legale dei conti o una Società di revisione legale iscritti nell’apposito registro.

ART. 13

(Patrimonio)

Il patrimonio dell’associazione – comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi ed altre entrate comunque denominate – è utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

ART. 14

(Divieto di distribuzione degli utili)

L’associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate, ai propri associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.

ART. 15

(Risorse economiche)

L’associazione può trarre le risorse economiche, necessarie al suo funzionamento e allo svolgimento della propria attività, da fonti diverse, quali: quote associative, contributi pubblici e privati, donazioni e lasciti testamentari, rendite patrimoniali, proventi da attività di raccolta fondi nonché dalle attività diverse da quelle di interesse generale, di cui all’art. 6 del Codice del Terzo settore.

ART. 16

(Bilancio di esercizio)

L’associazione deve redigere il bilancio di esercizio, formato dallo Stato patrimoniale, dal rendiconto della gestione, con l’indicazione dei proventi e degli oneri dell’ente, e dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e finanziario dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie, annuale e con decorrenza dal primo gennaio di ogni anno.

Esso è predisposto dall’Organo di amministrazione, viene approvato dalla Assemblea entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il bilancio e depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore. Per il primo esercizio lo stesso si chiude al 31.12.2019.

Se i ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superano i 100 mila euro annui,  l’associazione deve pubblicare annualmente e tenere aggiornati nel proprio sito internet o nel sito internet della rete associativa cui eventualmente aderisce, gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti e agli associati. 

Se ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate superano 1 mln di euro annui, l’associazione deve redigere, depositare presso il Registro unico nazionale del terzo settore e pubblicare nel proprio sito internet il bilancio sociale. 

ART. 17

(Libri)

L’associazione deve tenere i seguenti libri:

  • libro degli associati, tenuto a cura dell’Organo di amministrazione;
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico, tenuto a cura dell’Organo di amministrazione;
  • libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di amministrazione, tenuto a cura dello stesso organo;
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di controllo, ove previsto, tenuto a cura dello stesso organo;
  • il libro delle adunanze e delle deliberazioni degli eventuali altri organi associativi, ove previsti, tenuti a cura dell’organo cui si riferiscono.

Gli associati hanno diritto di esaminare e prendere visione dei suddetti libri associativi mediante richiesta scritta da inviarsi, anche a mezzo e-mail, al Presidente dell’associazione. Entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento della richiesta, il Presidente metterà a disposizione dell’istante, presso la sede sociale o altra sede, la documentazione oggetto della apposita richiesta.

ART. 18

 (Lavoratori)

L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento delle attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità statutarie.

ART. 19

(Scioglimento e devoluzione del patrimonio residuo)

In caso di estinzione o scioglimento dell’associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore, da quando sarà operativo, e salva diversa destinazione imposta dalla Legge, ad altri enti del Terzo settore, o a fini di utilità sociale, nelle more della piena operatività del suddetto Ufficio.  

L’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori preferibilmente scelti tra i propri associati.

ART. 20

(Rinvio)

Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, dagli eventuali Regolamenti interni e dalle deliberazioni degli organi associativi, si applica quanto previsto dal Decreto Legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del terzo settore) e, in quanto compatibile, dal Codice civile.

ALLEGATO “A”

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL’ATTIVITÀ DELLE DELEGAZIONI TERRITORIALI E PER LE ELEZIONI DEI DELEGATI ALLA ASSEMBLEA GENERALE.

Art. 1) A norma dell’art. 2, comma 2 dello Statuto sociale, in ciascuna delle circoscrizioni territoriali indicate nell’art. 21 del regolamento stesso, sono costituite, quali organi periferici dell’Associazione Nazionale “NON SIAMO SOLO NUMERI APS”, le “Delegazioni territoriali”.

2) Compito delle Delegazioni è essenzialmente quello di offrire consulenza ai propri iscritti in tutte le questioni di carattere amministrativo e legale, che essi hanno nei confronti di terzi e di coordinare territorialmente la loro attività associativa.

3) Compete, altresì, alle Delegazioni l’esame e lo studio di ogni problema e questione interessanti la categoria, aventi carattere e portata locale, nonché quelli di portata generale, su espresso mandato dell’Organo Direttivo.

4) Le Delegazioni svolgono la loro attività tramite i Delegati eletti nella circoscrizione territoriale.

5) La Delegazione si riunisce  due volte l’anno previa convocazione del Presidente della Delegazione ovvero tutte le volte che la maggioranza dei suoi membri lo reputi necessario e ne faccia richiesta scritta al Presidente della Delegazione.

6) Alle riunioni della Delegazione, tutte le volte che sia ritenuto necessario od opportuno, possono partecipare anche i soci della Regione ovvero estranei per essere sentiti su questioni particolari. 

7) Presiede la Delegazione il Consigliere che nelle precedenti elezioni ha riportato il maggior numero di suffragi.

8) Le deliberazioni delle Delegazioni hanno carattere esecutivo per tutte le questioni interessanti l’ambito territoriale, e consultivo per quelle che interessano due o più circoscrizioni territoriali o che abbiano portata, od anche soltanto riflessi, di carattere generale o nazionale.

Avverso le deliberazioni esecutive delle Delegazioni, è ammesso il ricorso all’Organo Direttivo. Il ricorso deve essere presentato su istanza di parte entro 10 giorni dalla data della comunicazione ad essa pervenuta, della deliberazione.

10) Alle Delegazioni si applicano le norme dello Statuto sociale ed in particolare quelle relative al Consiglio Direttivo.

11) Alle Assemblee Regionali, convocate per le elezioni dei Delegati all’Assemblea Generale, ed alle votazioni si applicano, in quanto compatibili, le norme dello Statuto sociale e quelle del presente Regolamento.

12) La data di convocazione delle Assemblee Regionali, che sarà unica per tutta l’Italia, è fissata dall’Organo Direttivo e ne sarà data notizia a mezzo e-mail.

13) L’avviso di convocazione delle Assemblee Regionali, a firma del Presidente in carica, sarà inviato dalla Segreteria a tutti gli Associati con lettera e/o email, almeno 15 giorni prima della data prestabilita. 

14) L’Assemblea Regionale è presieduta dal socio eletto dai presenti, per alzata di mano, a semplice maggioranza, e senza tener conto dei voti di ciascuno e delle eventuali deleghe.

15) L’Assemblea elegge nel suo seno un Collegio di Scrutatori, composto di tre membri.

Esso ha il compito di partecipare a tutte le operazioni di voto, comprese quelle dello spoglio delle schede e della proclamazione degli eletti.

Il Presidente del Collegio degli Scrutatori viene eletto dall’Assemblea dei soci. In caso di parità, in un’eventuale votazione del Collegio, prevale il voto del Presidente.

16) A cura degli Scrutatori verrà distribuita agli elettori una o più “schede di votazione” predisposte dalla Segreteria Nazionale, che recheranno il timbro a secco della Associazione Nazionale e il timbro a inchiostro della Delegazione. Le schede di votazione dovranno essere controfirmate dal Presidente del Collegio degli Scrutatori e dallo Scrutatore più anziano prima dell’inizio delle votazioni.

17) Sono ammessi a votare nelle Assemblee Regionali i soci compresi in appositi elenchi, predisposti dalla Segreteria Nazionale, suddivisi nelle circoscrizioni territoriali previste dall’art. 21 del presente regolamento.

Sono ammessi a votare i soci che pur avendo smarrito o dimenticato il proprio avviso di convocazione, presentino un documento di identità all’atto della votazione.

18) Gli elenchi saranno inviati alle Delegazioni Regionali almeno un mese prima della data fissata per le elezioni, e potranno essere liberamente consultati dai soci interessati. Dell’invio degli elenchi sarà data notizia sul sito istituzionale.

Eventuali reclami per errori, omissioni, dovranno essere avanzati dai soci entro 10 giorni alla Delegazione di competenza, che li trasmetterà subito alla Segreteria Nazionale.

Gli elenchi, nonché gli eventuali reclami saranno sottoposti all’esame della Commissione Elettorale e, a cura della Segreteria Nazionale, sarà data comunicazione delle relative decisioni alle singole Delegazioni.

19) Un socio può rappresentare soltanto tre soci e la delega deve essere autografa e conferita in calce all’avviso di convocazione inviato dalla Segreteria Nazionale.

20) le votazioni avvengono soltanto per scrutinio segreto a mezzo della “scheda di votazione” di cui al punto 16.

21) II numero dei Delegati da eleggere, fissato in complessive sessanta unità, viene ripartito su base demografica, secondo le circoscrizioni territoriali :

 

 

22) All’atto della consegna della “scheda di votazione”, il socio dovrà provare la sua identità esibendo un documento di riconoscimento.

23) Nella scheda, ogni socio può votare soltanto per i nominativi appartenenti alla propria circoscrizione territoriale con un numero massimo di preferenze come sopra indicato. Ogni nominativo deve essere votato indicando nome e cognome. Saranno depennati quelli indicati col solo nome o col solo cognome, o con eventuali soprannomi, a meno che, anche la parziale indicazione, non consenta la sicura individuazione del nominativo votato.

E’ nulla la scheda che rechi cancellature, abrasioni ed in genere segni o contrassegni di qualunque specie, all’infuori di quelli sopra previsti.

È valida la scheda che rechi un numero di nominativi votati inferiore a quello stabilito in quella circoscrizione territoriale.

Se una scheda contiene un numero di nominativi votati superiore a quello consentito in quella circoscrizione territoriale, la scheda è ugualmente valida, ma dovranno essere depennati i nominativi votati oltre il numero consentito.

24) Sono nominati Delegati, nel numero previsto al punto 21, coloro che nella graduatoria hanno riportato il maggior numero di voti. A parità di voti, sarà nominato Delegato il socio che ha una maggiore anzianità.

25) Le operazioni di voto si svolgeranno nel luogo e le giorno fissato dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18. Le Delegazioni, ove vogliano far svolgere le votazioni in due giorni (quello fissato e quello precedente), devono farne richiesta alla Segreteria Nazionale entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello in cui si svolgono le votazioni stesse.

Dichiarate chiuse le votazioni, nessuno potrà essere ammesso, per qualsiasi motivo, a votare e saranno subito iniziate le operazioni di scrutinio.

Il Collegio degli Scrutatori, ove ritenga presumibile il protrarsi delle operazioni di scrutinio, può rinviare al giorno successivo l’inizio dello spoglio delle schede.

Di tutte le operazioni di voto, sarà, quindi, a cura del Collegio degli Scrutatori, redatto apposito verbale che, unitamente alla relativa documentazione, sarà custodito dal Presidente del Collegio e da questi inviato entro i cinque giorni successivi a quelli della chiusura delle votazioni, alla Segreteria Nazionale.

26) Non può essere invocata, da parte dell’elettore, l’ignoranza delle clausole sopra riportate e delle norme dello Statuto eventualmente richiamate, presumendosi che ogni elettore ne abbia presa piena e completa conoscenza prima di procedere alla votazione.

A tal uopo, in tutte le sale di votazione, saranno affisse una o più copie del presente Regolamento e dello Statuto sociale.

Eventuali contestazioni sulla procedura dello svolgimento delle operazioni di voto, nonché sui risultati delle elezioni saranno risolte, le prime dal Collegio degli Scrutatori, le seconde dalla Commissione Elettorale.