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Come mettere in ginocchio un settore e vivere felici

By febbraio 13, 2019 No Comments

Come sappiamo, i ripetuti attacchi del governo contro il settore del gioco di stato attraverso norme restrittive e continui aumenti della tassazione sta stringendo in una morsa l’intero comparto.

L’andamento delle nuove aperture di attività legate al gioco riflette il clima di incertezza e precarietà. I dati dell’Osservatorio delle partite iva e del MEF sono esplicativi.

Nel 2018 le attività riguardanti scommesse, lotterie e punti di gioco hanno avuto un calo del 30% rispetto alle aperture dell’anno precedente, un decremento che si è protratto per l’intero anno.

A gennaio 2018 le nuove attività erano 89, a dicembre 51. Questa crisi è stata provocata da scelte politiche mirate a colpire l’intero settore allo scopo di far cassa, finanziare la manovra e cavalcare l’onda di consensi raccattati agevolmente per via dei pregiudizi e delle percezioni distorte nei confronti della filiera del gioco di stato, un settore legale, fatto di piccole e medie imprese e soprattutto che da lavoro a più di 150mila persone. 

L’operato dei partiti al governo volto a perseguire i propri interessi di propaganda non tiene conto di tutto l’indotto che opera nel comparto del gioco, persone che hanno investito risorse e lavoro in queste attività. Attività che in maniera assolutamente illegittima ora vengono affossate, cambiando le regole del gioco a posteriori, negando il futuro a chi, anche con grandi sacrifici, ha puntato su questo settore ormai in ginocchio.

Non possiamo accettare che il prezzo di queste scellerate manovre politiche ricada su di noi, migliaia di onesti lavoratori e sulle nostre famiglie.

Per questo il 20 febbraio 2019 saremo in Piazza Montecitorio insieme alle maggiori firme del settote per portare all’attenzione del governo le nostre preoccupazioni, il nostro disagio e il nostro senso di precarietà. Da cittadini italiani crediamo di meritare delle tutele, da un governo che si dice ” del popolo “. Il popolo, siamo anche noi.