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Il crimine ringrazia

By gennaio 24, 2019 No Comments

Chi decide di contrastare il settore del Gioco legale, mettendo a repentaglio il futuro di 150mila lavoratori, dovrà, ad un certo punto, anche assumersi la pesante responsabilità di restituire il settore all’illegalità, come accadeva prima che il Gioco diventasse regolamentato e controllato.

Difatti, i nuovi regolamenti regionali e comunali sui limiti orari e distanziometro, in aggiunta ai provvedimenti legislativi rivolti all’innalzamento del prelievo fiscale per gli operatori del gioco italiani, oltre ad affossare i lavoratori, stanno avendo anche altre conseguenze, come quella di portare i giocatori ad inseguire l’offerta di gioco attraverso canali illeciti.

Il tutto, ovviamente, senza sortire gli effetti sperati sulla reale riduzione delle patologie legate al gioco, data la totale e comprovata inefficacia di queste norme,

Che il distanziometro non rappresenti la soluzione per risolvere i problemi connessi all’abuso di gioco, lo sostiene anche il Procuratore della Repubblica di Brindisi per il quale ” Il distanziometro crea selezione arbitraria e dannosa. Gli imprenditori sani saranno marginalizzati e costretti a rinunciare alla propria attività, con la conseguenza di ridurre l’occupazione e aprire nuovi spazi alla criminalità organizzata”.

Quindi, un provvedimento introdotto per combattere la ludopatia non solo risulta inefficace, ma va a ledere quelle attività che rappresentano e garantiscono l’accesso al gioco legale in Italia aprendo zone grigie dove la criminalità può facilmente infiltrarsi e contagiare il settore.

Ribadiamo con decisione che i lavoratori del Gioco legale e regolamentato sono l’unico argine alle infiltrazioni criminali, e vanno tutelati e salvaguardati dalle istituzioni. Non farlo è un atto irresponsabile e scellerato, del quale i decisori dovranno assumere ogni responsabilità.