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Caro Ministro Di Maio, noi non siamo solo numeri

By gennaio 22, 2019 No Comments

Caro Ministro Di Maio, a giudicare dalle sue parole e dalle sue posizioni in materia di Gioco, probabilmente non ci ritiene abbastanza importanti da ascoltare le nostre ragioni ne tantomeno da far valere i nostri diritti di cittadini italiani.

Ma nonostante Lei ci ritenga sacrificabili, noi lavoratori del Gioco di Stato, vorremmo ricordarle che rappresentiamo il terzo comparto italiano e contribuiamo con il nostro lavoro e le nostre tasse a finanziare le manovre degli stessi politici che hanno deciso di cancellarci, strumentalmente, per acquisire consensi sulla nostra pelle.

Riteniamo di avere il diritto di dirle che l’imposizione di una distanza minima tra i punti di gioco e i punti sensibili – senza specificare quali siano e dove – ovvero il cosiddetto “distanziometro”, la tassazione folle e i limiti sulle fasce orarie incompatibili con la libera impresa, ci stanno mettendo in ginocchio.

Riteniamo di avere il diritto di dirle che ci sentiamo discriminati come cittadini. Si, perchè la guerra mediatica che è stata intrapresa contro il nostro settore, ha prodotto una tale ingiustificata avversione nei nostri confronti, che ha innescato dei veri e propri meccanismi di discriminazione tra cui l’accesso al credito da parte delle banche, che ci trattano come lavoratori di second’ordine.

Di fronte a tutto questo, abbiamo un solo modo di salvaguardare le nostre attività, che portiamo avanti a testa alta con onestà, ed è quello di farci trovare uniti.

Per questo nasce Non Siamo Solo Numeri, un movimento dal basso che vuole informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sull’accanimento mediatico e legislativo che da anni si abbatte su un settore che comprende 11.139 attività commerciali in modo insensato e irresponsabile.

Per questo attraverso la petizione su Change.org chiediamo direttamente Lei, Ministro Di Maio, l’attivazione di un tavolo di crisi che ci permetta di analizzare e discutere le misure che verranno messe in atto per regolamentare il settore, PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI.

Siamo 150mila lavoratori e dipendenti di bar, tabacchi, ricevitorie, punti scommesse, sale bingo, sale da gioco e siamo pronti a difendere la nostra dignità e il nostro futuro.

FIRMA SUBITO LA PETIZIONE QUI:

https://www.change.org/p/di-maio-non-siamo-solo-numeri